Amorim schiera veri dati scientifici sulla sostenibilità della sua filiera

Il Green Washing consiste nella costruzione, da parte di alcune aziende e organizzazioni, di un’immagine di sé positiva ma ingannevole sotto il profilo dell’impatto ambientale, che distoglie l’attenzione dell’opinione pubblica dagli effetti negativi che le proprie attività o i propri prodotti causano in natura. Amorim Cork Italia combatte da anni questo fenomeno nel settore delle chiusure per il vino, la birra e i distillati avanzando trasparenza e dati scientifici concreti. L’azienda leader nella produzione e vendita di tappi in sughero ha già fatto certificare da Ernst & Young e Price Waterhouse Coopers, due gruppi multinazionali indipendenti, il livello di ritenzione CO2 di tre tipologie chiave di chiusure, in attesa dei dati di tutte le altre tipologie di tappo.

 

Amorim tuttavia ha fatto di più: ha fornito ai clienti che hanno acquistato queste tipologie di tappi nel 2019 un certificato che riporta la quantità di CO2 assorbita dalle chiusure scelte. Un’attestazione che possono utilizzare per il loro bilancio di CO2 e per la loro comunicazione. Per 150 anni, Amorim ha aggiunto valore al sughero. Oggi, più che mai, ne sta arricchendo l’essenza agendo per sottrazione, consentendo grazie alla sua filiera una significativa riduzione nell’ambiente dell’impronta di carbonio. I tappi Amorim hanno raggiunto la più alta classificazione bio possibile nel loro settore, con garanzia certificata da enti esterni che siano fatti con veramente materiali rinnovabili, estratti da querce da sughero che non vengono mai abbattute. Aiutando le cantine e le distillerie a diventare più sostenibili, stanno offrendo il massimo valore possibile a un futuro comune.